Il ya un an … Ma gratitude

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Il ya un an je suis parti et arrivé à Pau. Ces Photos sont un hommage à tous les amis de Pau, à Cemea del Mezzogiorno, à Pistes Solidaires, à les bénévoles de Secours Catholique de Pau, qui m’ont accueilli et m’ont permise l’expérience. Ma gratitude à tous. Je vous embrasseIMG_0007 IMG_0295 IMG_0301 IMG_0303 2 IMG_0307 IMG_0338 IMG_0362 IMG_0365

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c’est la vie ! – quello che non abbiamo imparato

Sono decine le parole francesi che usiamo tutti i giorni in italiano. “C’est la vie, Henriette. Cadere nei cliché per sfuggire alla routine”, è la morale del film di Simone Rovellini…

Trovato grazie a internazionale

Dedicato con affetto agli amici francesi e soprattutto a Flora, Yvonne, Madeleine e alla mitica Isabelle (insegnante di francese)

Proposto per ripasso a Patrizia, Luciano e si si anche a me…

Non solo gite e gastronomia… Se ci chiedete cosa davvero abbiamo fatto a Pau – Luciano

Due parole su quel che abbiamo fatto …

Luciano
ha animato i residenti della casa di riposo Maison Sainte Marie e ha organizzato tra l’altro una memorabile giornata italiana con un menù tricolore canzoni e simpatia
Auto definitosi uomo curiosità ( quel simpatico italiano dal francese veramente speciale) si è meritato attestazioni di notevole fiducia e stima (e qui ci tacciamo per modestia)
Ah , ha anche condotto la soirée italiana

Quanto al carattere, riguardatevi quel che hanno scritto Patrizia e Angela e capirete che con due donne così ci voleva proprio un uomo molto paziente…

Tante cose potremmo dire di Luciano (visto che di lui scriviamo noi due), ma aspettiamo che anche lui scriva qualcosa.su quel (poco o tanto) che ha imparato dalla sua esperienza.
Per ora una carrellata di foto di Luciano da solo…  e con noi…. e con Yvonne Flora e Madeleine… e poi con il menu italiano e e con il cuoco del S.Marie
Solo per darvi un’idea di questo bel tipo che certamente mancherà molto agli ospiti della Maison  (noi invece speriamo di rivederci presto)
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la nostra prima Uscita – Lezione di Francese

2013-11-20 20.01.28
a lezione di cucina italiana di ItaliePauBearn con Flora Yvonne e Madeleine

2013-12-01 10.38.13 seconda uscita lezione2013-12-01 10.46.53 Alle prese con il prosciutto di Bayonne

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Saint Juan de Luz (o Biarritz?) insomma con l’oceano (abbiamo tutti e tre una faccia furbetta,v ero?)

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Il mio soggetto preferito (questa secondo me è la più bella)

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Fotografando il fotografo (a Biarritz, ma Catherine Deneuve non l’abbiamo vista…)

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Partecipazione morale alla saga delle melanzane alla parmigiana

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Il menu italiano della Maison (con la partecipazione figurata di Yvonne)2013-12-04 19.07.27
Come sopra ma con più grinta

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Luciano non ha portato il cavetto per scaricare le foto…

2013-12-04 19.10.22e così questa è la foto della foto… della fatidica impresa (carbonara senza uovo)

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il mio complice al supermercato 

2013-12-05 17.00.43 un momento di debolezza (ma la meringa è consentita dalla dieta…)

2013-12-05 18.39.18 sempre lui in versione conduttore (lo so il citofono rovina la foto)

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documento luciano che si documenta…

2013-12-07 11.03.03ahh è anche un affascinante ospite … e qui conclude con un augurio per  tutti voi

 

Non solo gite e gastronomia… Se ci chiedete cosa davvero abbiamo fatto a Pau – Patrizia

LE MIE PASSEGGIATE CON MEDITAZIONI AL MATTINO, PRIMA DI ENTRARE A SCUOLA.ATTESTATO .....D'AMICIZIA, DONATOMI DALL'ECOLE CALANDRETA...ANGELA SENZA PAROLE!LOURDES....MAGIA DELLA SORGENTE!LE MIE RADICI......GENTE DI MARE!

Due parole su quel che abbiamo fatto …

PATRIZIA
Ho “lavorato” nella scuola calandreta di Pau. Le virgolette perché non l’ho mai avvertito come un lavoro. Cosa ho fatto? Il progetto iniziale di sistemazione del giardino della scuola è stato annullato a causa della pioggia insistente dei primi 10 giorni. Quindi sono stata nelle classi, durante le ore di lezione in lingua occitana e ho parlato ai bimbi dei vulcani e sismi, argomenti di studio in questo periodo, ma riferiti all’Italia.
Un’occasione piacevolmente imprevista, si è creata con un viaggio sui Pirenei, dove tra escursioni e speleologia, attività da me particolarmente amate, ho avuto modo di “vivere” il significato e la particolarità della scuola in 3 giorni …full immersion.
Ho vissuto e respirato il valore dell’organizzazione che unita alla cooperazione e al rispetto per l’altro, fanno compiere imprese cosiddette impossibili! Ho superato la barriera della lingua (occitana e francese e …confusione!) grazie ai pazienti e tanto cari insegnanti che mi hanno coinvolta amichevolmente nelle attività e nei discorsi…. a tavola.
Ho fatto tante foto, alcune messe sul blog, altre….si faranno attendere, causa un progetto segreto concepito nel corso di una deliziosa cenetta con i miei due compagni, Angela e Luciano….ecco, un’altra meraviglia inaspettata di questo periodo, proprio loro, con le idee e la creatività, nelle grandi e nelle piccole cose, le battute e le risate….è stato facile convivere con loro, mi sono divertita come una ventenne nella convivenza universitaria.

E poi…..Angela…la forza della sua intelligenza e sensibilità, unita ad un pizzico di ironia e all’umiltà che a volte ci permette di indietreggiare, mi ha mostrato l’alchimia del dolore, in arte! (Ma mi anche insegnato che “i voli pindarici” non sempre sono adeguati……e poi mi ha rimesso in funzione il computer!).  Luciano, l’inarrestabile, dolce e acuto osservatore, miniera di idee e progetti, mi ha insegnato ad esternare l’ottimismo, l’allegria e provo riconoscenza e stima per lui che con abilità e destrezza si è lanciato in una convivenza con 2 DONNE!

Ed ora le foto…per me!
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arrivati alla scuola Calandreta

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Arette (Pirenei)  un ponte offre un passaggio, un cammino che altrimenti non potrebbe proseguire…...
Esattamente questo mi ha donato questa esperienza:
UN MAGNIFICO PONTE CHE MI INVITA A PROSEGUIRE IL MIO CAMMINO!

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alla serata italiana ciascun ospite ha avuto un bigliettino sorpresa (una frase, un aforisma) scritto a mano con tanto amore

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quelle due ne combinano di tutti i colori

Non solo gite e gastronomia… Se ci chiedete cosa davvero abbiamo fatto a Pau – Angela

Due parole su quel che abbiamo fatto …

Angela:
Ho lavorato come grafica presso Pistes Solidaires, ho collaborato a un depliant sul consumo responsabile, ho ideato con tanto amore – tra l’altro – i manifestini e menu della serata culturale italiana , ho rimpinzato di foto culinarie questo blog e ho sostenuto moralmente la preparazione della parmigiana
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ho anche fatto molti dei servizi fotografici (alcuni non proprio riusciti come qui sotto alcune foto testimoniano …)
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Riflessioni su aspettative e risultati:
Non so cosa mi faceva più paura : la novità, la convivenza, il lavoro, il mio carattere non sempre facile e talvolta invadente…
Per fortuna le due giornate di formazione erano servite ad una cosa: capire che non andavo a salvare nessuno e che avrei ricevuto molto di più di quello che mi aspettavo…
Sul lavoro cascavo in piedi, venivo a fare quel che so e faccio di solito, ma avevo paura perché dovevo rapportarmi con altre persone (molto più giovani di quelle con cui lavoro normalmente)
C’era poi l’incognita dei miei due compagni: sarei andata d’accordo con loro? Saremmo riusciti a condividere piccole ma importanti cose (bagno, cucina etc etc pulizie?)
Ma è bastato un giorno per capire che tutto sarebbe andato a posto, bastava aver fiducia e un minimo di adattamento.
I problemi più grandi al lavoro sono stati  la tastiera diversa e la lingua dei programmi (un po’ in francese un po’ in inglese e alcuni – per mia fortuna – in italiano…). Con i giovani colleghi, dopo le prime diffidenze (soprattutto mie, devo dire) è andato tutto bene. Ma, come ho detto, in ufficio restavo in quella che si chiama “comfort zone”…
Con in miei compagni di avventura è subito andata alla grande: dopo il nostro primo aperitivo, con Patrizia che preparava mini bocconcini con avocado e kiwi e il salamino di Luciano etc etc si è creato subito il minimo comun denominatore, e da lì è nata una sana complicità in tutto (bagno compreso), sorretta dalla buona volontà di ciascuno. Se ci sono stati momenti di stress una buona dose di ironia ci ha salvato.
Ho ascoltato e imparato.
Da Patrizia: a darsi tempo, progettare e non aver paura, avere grandi ideali e fornire l’esempio
Da Luciano: a essere curiosi, apprendere dalle piccole cose, guardare tutto con meraviglia e saper ascoltare e… ma qui mi fermo perché Luciano è un vulcano
Infine da Flora, Yvonne e Madeleine (come potrei chiamarle :le nostre “madrine” o “co-senior”?, noooo le nostre amicheeeeee): il valore dell’accoglienza e del calore delle cose condivise.

Riflessioni del 19 dicembre
Ieri ho sentito per skype Maria Teresa (Cemea) e rivisto la Kyra (la nostra mascotte)
Ho raccontato  un po’ della mia esperienza e Maria Teresa mi ha riletto  quelle che erano le mie aspettative (di testa e di cuore), quelle che ho scritto vicino al mio “autoritratto”  nei due giorni di formazione
Quasi quasi mi sono emozionata…
L’esperienza le ha confermate in pieno: valore di piccole cose, nuove progettualità, belle esperienze da portare come ricordi…

Alle cantine del jurancon vorrei tanto tornare….

Il cane ci era stato presentato come ….”attenzione! qualche volta morde”
Lei invece ci dice che è un coccolone, preso da grande, negli occhi ancora l’ombra di botte subite da piccolo
Lei sembra Heidi da grande, lui mi ha leccato la mano, per confermarmi che era davvero buono
Una foto che sembra una cartolina
Anche loro mi aspettano a Pau…

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